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Informazioni* generali sulla
EtimologiaIl nome odierno Svizzera proviene da Svitto (tedesco: Schwyz), uno dei cantoni Waldstätte che formavano il nucleo della Vecchia Confederazione. Il nome Svitto è attestato per la prima volta nel 972 come il villaggio di Suittes ed è forse legato all'alto tedesco antico suedan "bruciare", riferendosi alle foreste bruciate per creare nuovi spazi per gli insediamenti.[4] Il nome è poi stato usato per il cantone e finalmente per l'intera confederazione. Il nome antico Elvezia (latino: Helvetia) proviene dagli elvezi, una popolazione celtica stabilita sul altopiano svizzero prima dell'era romana. Il nome degli elvezi è menzionato per la prima volta nel VI secolo a.C.[5] Il nome neo-latino Confoederatio Helvetica o Helvetia viene usato quando non conviene l'uso di una o di tutte le lingue nazionali. Perciò, il nome appare sui francobolli, monete e altri.
StoriaLa Svizzera esiste nella sua forma attuale soltanto dall'adozione della costituzione federale del 1848. I precursori della Svizzera hanno stabilito un'alleanza protettiva dalla fine del XIII secolo, formando una confederazione di stati indipendenti che ha persistito per secoli. Prima del 1291Le più antiche tracce di presenza umana in Svizzera risalgono a circa 150 000 anni fa.[6] Gli insediamenti agricoli più remoti ritrovati in Svizzera sono quelli di Gächlingen, che si fanno risalire al 5300 a.C. circa.[6] Fondata nel 44 a.C., Augusta Raurica Fu la prima colonia romana vicina al Reno ed è oggi il sito archeologico più importante in Svizzera[7] L'insediamento celtico più conosciuto della Svizzera è quello di La Tène, sul lago di Neuchâtel, che ha dato il nome alla cultura della tarda età del ferro avente inizio intorno al 450 a.C.[6] Una delle popolazioni celtiche più importanti in svizzera erano gli elvezi. Nel 58 a.C., Giulio Cesare impedì agli elvezi di installarsi al di fuori dell’altipiano svizzero e questi ultimi furono disfatti alla Battaglia di Bibracte dalle armate di Giulio Cesare.[6] Nel 15 a.C., Tiberio I, che era destinato a diventare il secondo imperatore romano, e suo fratello Druso, conquistarono le Alpi, integrandole nell'Impero romano. L'area occupata dagli elvezi fu prima parte dalla provincia della Gallia Belgica e poi della Germania superiore, mentre la parte est della Svizzera moderna fu integrata nella provincia della Rezia. Durante l'alto medioevo, dal IV secolo, la parte ovest della Svizzera odierna era compresa nel territorio dei Burgundi. Gli Alemanni occuparono l'altopiano nel V secolo e le Alpi nell'VIII secolo, formando l'Alemannia. I territori della Svizzera moderna erano pertanto divisi tra i regni dell'Alemannia e della Burgundia.[6] L'intera regione fu compresa nell'impero dei Franchi nel VI secolo, seguendo la vittoria di Clodoveo I sugli alemanni nel 504 d.C., e dopo con la dominazione dei Franchi sui Burgundi. Attraverso il resto del VI secolo, del VII e VIII secolo, le regioni svizzere continuarono sotto l'egemonia Franca (Merovingi e Carolingi). Ma dopo la sua massima estensione sotto Carlo Magno, il regno franco fu diviso dal Trattato di Verdun nel 843.[6] I territori della Svizzera odierna furono divisi tra Lotaringia e Regnum Teutonicorum finché vennero riuniti sotto il Sacro Romano Impero verso l'anno 1000.[6] Verso il 1200, l'altopiano svizzero comprendeva le case di Savoia, Zähringen, Habsburg and Kyburg.[6] Ad alcune regioni (Uri, Svitto, Untervaldo, conosciute più tardi sotto il nome Waldstätte) fu accordata l'immediatezza imperiale per garantire all'impero il controllo sui passi alpini. La ConfederazioneIl Patto eterno confederale del 1291 La storia della confederazione ha inizio il 1º agosto del 1291, quando i rappresentanti delle comunità montane di Uri, Svitto e Untervaldo (detti Cantoni primitivi o Waldstätte) si riunirono sul prato del Grütli, sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni, e stipularono il giuramento di alleanza eterna che costituisce la nascita della Confederazione. Il Patto eterno confederale costituiva una lega difensiva volta ad estromettere dalle valli gli Asburgo. A Morgarten (1315), Sempach (1386) e Näfels (1388) la fanteria confederata inflisse tre clamorose sconfitte agli Austriaci. Nel contempo nuovi cantoni aderivano alla confederazione: con l'adesione di Lucerna, Zurigo, Glarona, Zugo e Berna si costituisce la cosiddetta Confederazione degli otto cantoni. Nel corso del XV secolo gli Svizzeri assoggettano i territori di Argovia e Turgovia e ottengono l'alleanza di Ginevra, Vallese, San Gallo, Appenzello e Grigioni. Carlo il Temerario di Borgogna è sconfitto a Grandson e Morat. Adesione di Friburgo (1481) e Soletta (1491). Nel 1501 aderisce Basilea. Intanto Uri, con l'aiuto di Untervaldo, passa a sud delle Alpi e conquista la valle settentrionale del fiume Ticino. Nel corso del secolo si diffonde in Svizzera la Riforma Protestante introdotta da Ulrico Zwingli a Zurigo e da Giovanni Calvino a Ginevra, che diviene la "capitale" del protestantesimo. Le guerre di religione che infuriano in tutta l'Europa non risparmiano il paese (lo stesso Zwingli muore sul campo di battaglia). Berna conquista il Canton Vaud e vi diffonde il Protestantesimo. I cantoni rurali rimangono generalmente cattolici, mentre i cantoni "cittadini" accolgono la Riforma. È nel villaggio di Glarona (capoluogo dell'omonimo cantone) che viene giustiziata l'ultima strega in Europa, Anna Goeldi - siamo nel 1782. Nel 1648 con la Pace di Westfalia viene riconosciuta l'indipendenza della Svizzera dall'Impero (nello stesso trattato ottengono l'indipendenza anche i Paesi Bassi). Nel 1798 la Svizzera è invasa dalle truppe rivoluzionarie francesi e trasformata in una repubblica unitaria: la Repubblica Elvetica. Non ci sono più cantoni ma solo semplici unità amministrative, sul modello dei Départements francesi. Nel 1803 Napoleone fa tornare la Svizzera uno stato confederale tramite l'Atto di Mediazione. Da questo momento non ci sono più territori soggetti ad altri cantoni (i baliaggi); ogni cantone è messo sullo stesso piano degli altri. Nascono così i cantoni Argovia, Grigioni, San Gallo, Turgovia, Ticino, e Vaud. Finita l'era napoleonica, al Congresso di Vienna del 1815 vengono riconosciute internazionalmente le frontiere esterne della Svizzera e quelle interne tra cantoni. Le grandi potenze impongono al Paese la «neutralità armata permanente» per sottrarlo all'influenza francese. Ai 19 cantoni della Mediazione si aggiungono Neuchâtel, Vallese e Ginevra. Il Patto federale (1815-1848) restaura la confederazione di cantoni sovrani, che avevano perso la loro autonomia sotto il dominio napoleonico. Lo stato federaleNel 1845 i cantoni conservatori-cattolici costituiscono una propria lega (Sonderbund). La Guerra del Sonderbund è rapidamente vinta dai cantoni liberali. Nel 1848 entra in vigore una nuova costituzione: la Svizzera, da confederazione di stati, diventa uno stato federale. Il 12 maggio 1872 la riforma della Costituzione federale viene rifutata dai cittadini svizzeri[8]. Inaugurazione della linea del Gottardo nel 1882 Nel 1979 Il Canton Giura si stacca da Berna e diventa il ventiseiesimo cantone. Nel 1971 in un referendum gli elettori maschi decidono che anche le donne hanno diritto al voto a livello federale. Nel 1984 Elisabeth Kopp del Partito radicale è la prima donna eletta ministro. A livello cantonale l'ultimo cantone a adeguarsi è Appenzello Interno, che introdurrà il suffragio femminile solo nel 1990, per decisione del Tribunale federale. Nel 1986 in un plebiscito gli elettori rifiutano di entrare nelle Nazioni Unite. Nel 1992 rifiutano di partecipare all'area economica europea. In questa occasione il paese si divide tra la Romandia (Svizzera francese) favorevole a un'integrazione nell'Unione Europea e la Svizzera tedesca e italiana che vogliono mantenere la separazione culturale ed economica dagli "Europei". Si dice che la Svizzera tedesca tema la Germania e la Svizzera italiana tema l'Italia. Un accordo è invece raggiunto con le maggiori organizzazioni capitalistiche mondiali, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Nel 1999 Ruth Dreifuss è la prima donna presidente. Dopo una nuova votazione popolare, questa volta con esito positivo, la Confederazione entra ufficialmente nelle Nazioni Unite il 10 settembre 2002. Negli ultimi anni, la tradizionale reputazione della Svizzera come terra di virtù civile, pace e prosperità è particolarmente scossa da due eventi che segnano profondamente l'immaginario collettivo elvetico. In seguito ad accuse da parte di organizzazioni ebraiche americane, secondo le quali, beni depositati da cittadini ebrei in banche svizzere, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale non sarebbero stati restituiti ai legittimi proprietari, si riaccende una vasta discussione interna sul ruolo della Svizzera nel conflitto (fino a quel momento piuttosto idealizzato in conformità al mito della neutralità elvetica) e sul suo rapporto con il regime nazista tedesco. Alcune colpe vengono ammesse, e due delle maggiori banche del paese patteggiano nel 1998 il pagamento di $1,25 miliardi alle suddette organizzazioni per essere distribuiti alle famiglie delle vittime dell'Olocausto. A causa di errori di amministrazione e per la sfavorevole congiuntura internazionale, nel 2001 fallisce la compagnia aerea di bandiera Swissair, per decenni orgoglio e simbolo della nazione (era chiamata la "banca volante"). Il grounding del 2 ottobre 2001 è vissuto da tutta la popolazione come un trauma collettivo. L'autunno 2001 è segnato inoltre da altre due sciagure che hanno scosso il paese: il 27 settembre un forsennato irrompe nel parlamento cantonale di Zugo e uccide buona parte dei parlamentari a colpi di fucile. Il 24 ottobre, nel tunnel autostradale del San Gottardo (17 km) un incidente provoca 11 morti e la chiusura del tratto per alcuni mesi. Il traffico tra il Nord e il Sud dell'Europa resta paralizzato.
GeografiaLa Svizzera è l'unico paese con territori estesi sia a sud che a nord della catena alpina.[9] Ne risulta una diversità elevata di climi e paesaggi su uno spazio ristretto. Essa confina a nord con Germania e Francia,a ovest con la Francia,a sud con l'Italia e a est con l'Austria e il Liechtenstein. MorfologiaLa Svizzera è un territorio prevalentemente montuoso. La struttura geologica della Svizzera è il risultato della convergenza delle zolle continentali africana ed europea negli ultimi milioni di anni. La Svizzera occupa tre regioni morfologiche principali: il Giura, una catena montuosa calcarea, l'altopiano centrale (Mittelland) e le Alpi. A queste vanno aggiunte due piccole regioni: l'estremo meridionale della Svizzera, ossia il Mendrisiotto, che morfologicamente fa parte della pianura Padana, e Basilea, che giace nel bassopiano renano. MontagneIl Cervino e la Dent d'Hérens sono alcuni dei numerosi 4000 metri del Vallese In Svizzera svettano complessivamente 74
cime oltre i 4000 metri, di cui 55 completamente nel territorio svizzero e 19 al
confine con l'Italia. Le dodici cime più alte sono tutte nelle Alpi
vallesane. Il punto più elevato è rappresentato dai 4.634 m s.l.m. sul
livello del mare della Punta Dufour del massiccio del
Monte Rosa,
poco distante dall'Italia, mentre la montagna più alta interamente nel
territorio della Confederazione è il
Dom, di 4.545 m s.l.m., tra
Zermatt e
Saas Fee. Il monte svizzero (condiviso con l'Italia) più noto al mondo è
probabilmente il
Matterhorn, anche conosciuto come
Cervino
(4.478 m s.l.m.), a sud di Zermatt. Anche il gruppo composto da
Eiger (3970 m
s.l.m.), Mönch
(4.107 m s.l.m.) e
Jungfrau
(4.158 m s.l.m.) nelle Alpi
bernesi
è uno dei panorami più fotografati. FiumiLe gole del Reno nei Grigioni I maggiori fiumi svizzeri, tra cui i grandi fiumi europei Reno e Rodano nascono dal massiccio del San Gottardo, che dà alla luce anche il Ticino che scorre verso sud, e la Reuss, che forma a nord il Lago dei Quattro Cantoni. Tutti i fiumi svizzeri confluiscono nel Reno o nel Rodano, tranne il Ticino, che sfocia nel Po, e l'Eno, che nasce presso il passo del Maloja e si getta nel Danubio. Le Alpi svizzere fungono quindi da spartiacque, generando corsi d'acqua che si dirigono verso l'Oceano Atlantico, il Mediterraneo occidentale, il Mediterraneo orientale e il Mar Nero. Il corso d'acqua più lungo nel territorio svizzero è il Reno, lungo 375 km, seguito dal suo affluente Aar con 295 km e dal Rodano con 264 km. LaghiIl lago dei Quattro Cantoni in Svizzera centrale A causa della sua struttura topografica e in eredità dalle ere glaciali, il territorio svizzero ospita circa 1.500 laghi, per la maggior parte laghetti di montagna. Il lago con la maggior estensione in Svizzera è il Lemano (580,03 km², di cui il 60% in territorio svizzero), formato dal Rodano, su cui si specchiano Ginevra e Losanna. Con i suoi 536 km², il lago di Costanza, al confine con Austria e Germania e formato dal Reno, è solo leggermente meno esteso. A sud delle Alpi, il territorio svizzero è bagnato da due laghi: il lago Maggiore, la cui parte in territorio svizzero è poco estesa (19,20 km²) in rapporto alla parte italiana, che ha come immissario ed emissario è il Ticino, e il lago di Lugano (o Ceresio), anch'esso ramificato sia in territorio svizzero che italiano. Il lago Maggiore, il cui pelo dell'acqua rappresenta il punto più basso della Svizzera (193 m s.l.m.), prende il proprio nome dal fatto di essere il più grande tra i quattro laghi dell'Insubria[10]. I laghi più grandi completamente in territorio elvetico sono il lago di Neuchâtel (215,20 km²), il lago dei Quattro Cantoni (113,72 km²) e il lago di Zurigo (88,17 km²).
AmbienteUno stambecco nel Lötschental FloraLa vegetazione è tipicamente alpina e segue le fasce di altitudine. Le foreste di latifoglie arrivano fino a circa 1500 metri. FaunaFra i componenti della fauna stanziale (tipica alpina) svizzera, si possono citare: il camoscio, lo stambecco, il cervo, la marmotta, lo scoiattolo, la gazza, il picchio, il corvo, il martin pescatore, il falco, il lupo, la volpe, il cinghiale, il riccio, la lepre, la salamandra, il tritone, la trota, il salmerino alpino, il cavedano, il luccio, la coturnice, l'ermellino, il capriolo, il gallo cedrone, il francolino di monte ed il fagiano di monte. Il climaLa regione alpina ha un clima notevolmente rigido d'inverno,con abbondanti nevicate ed estati fresche.Nel Mittelland prevale un clima decisamente continentale con inverni freddi e nebbiosi ed estati fresche.Nel Giura si registrano temperature,a parità di altitudine,più basse di quelle delle alpi.
PopolazioneLingueLe lingue parlate in Svizzera sono fondamentalmente quattro, ossia - in ordine per numero di locutori materni - il tedesco, il francese, l'italiano e il romancio. Le prime tre sono lingue "nazionali e ufficiali" a livello federale. Dal 1938 anche il romancio è "lingua nazionale" e dal 1999 è pure lingua ufficiale "nei rapporti [della Confederazione] con le persone di lingua romancia". Vale a dire che ogni documento ufficiale pubblicato in Svizzera deve essere disponibile in tedesco, francese e italiano, mentre se ne fornisce una versione in romancio solo su richiesta. Il sistema scolastico è federalista, quindi in ogni cantone l'insegnamento viene impartito nella propria lingua, mentre è obbligatorio lo studio di un'altra delle tre lingue nazionali. Quasi tutti i programmi scolastici prevedono anche l'insegnamento come lingua straniera dell'inglese. Ogni cittadino svizzero ha il diritto di potersi rivolgere alle istituzioni nazionali in una delle tre lingue ufficiali e di ricevere risposta in tale lingua. Ciò vale anche per i romanci. Questo plurilinguismo, però, non vale a livello dei cantoni e dei comuni, in cui ogni territorio decide indipendentemente sulle questioni linguistiche a livello locale. Nel 2000 il tedesco era parlato dal 63,7% degli svizzeri (in 17 cantoni), il francese dal 20,4% (in 7 cantoni), l'italiano dal 6,5% (unica lingua ufficiale del Canton Ticino e una delle tre lingue ufficiali, assieme al tedesco e romancio, nel Canton Grigioni), e il romancio dallo 0,5%. Il 9,0% della popolazione parla una lingua non nazionale. Queste percentuali includono infatti le persone senza la cittadinanza elvetica che vivono in Svizzera (20,5% della popolazione nel 2005). Se si tiene conto solo di cittadini svizzeri la situazione (censimento 2000) è la seguente: germanofoni 72,5%, francofoni 21,0%, italofoni 4,3%, romanciofoni 0,6%, altri 1,6%. Gli svizzeri tedescofoni comunicano tra di loro usando in stragrande maggioranza il dialetto locale, spesso definito unitariamente "svizzero tedesco" anche se costituito in realtà da un insieme di varietà diverse. Questo fatto è dovuto anche alla volontà di differenziarsi dai tedeschi di Germania nel periodo del nazismo ed opporsi così alle ideologie pangermaniche (prima della Prima guerra mondiale in Svizzera era diffuso anche il tedesco standard), e di conseguenza anche alla crescente diffusione dell'uso del dialetto anche nei mass-media elettronici e nella società dello spettacolo a partire dagli anni 1960. Grazie a quest'evoluzione, lo svizzero tedesco viene ora utilizzato automaticamente in quasi tutti i registri linguistici del parlato. Non si può definire un idioma unitario, ma cambia da cantone a cantone e persino da paese a paese. Lingua ufficiale è comunque il tedesco standard (con minimali differenze di scrittura rispetto ad Austria e Germania), che è la forma universalmente usata nella comunicazione scritta anche dalla maggioranza dialettofona. In Ticino e nei Grigioni Italiani buona parte della popolazione parla, oltre all'Italiano, dei dialetti locali della lingua lombarda, la quale tuttavia, come in Italia, non è riconosciuta ufficialmente.
Ordinamento dello statoPolitica interna [modifica]La base della Confederazione è nella Costituzione del 1848, la quale è stata modificata nel 1874 ed è rimasta inalterata fino alla votazione del 1999 (Vedi Nuova Costituzione), quando il popolo adottò una magna charta totalmente rinnovata. Tra gli stati moderni, la Svizzera è il solo ad essere governato tramite Democrazia diretta. Il parlamento svizzero, inoltre, non è composto da politici professionisti. Le camere federali si riuniscono quattro volte all'anno per tre settimane. Questo permette ai parlamentari di lavorare tra una sessione e l'altra. Nonostante i problemi che comporta il sistema dei politici part-time, vi è una forte opposizione popolare ad una sua eventuale modifica, poiché è convinzione comune che nelle situazione attuale i parlamentari siano più vicini ai problemi dei cittadini elettori e che, facendo anch'essi parte del mondo del lavoro, possano portare la loro esperienza professionale all'interno delle discussioni parlamentari. SuddivisioneLa Svizzera politicamente è una federazione di 26 stati chiamati cantoni[13], è stata una confederazione solo fino al 1848. Da quell'anno, pur mantenendo il nome di confederazione, si è trasformata in una repubblica federale. Tradizionalmente è sempre stata divisa in cantoni, termine tuttora ufficialmente e correntemente usato per indicare i vari stati, poiché la maggioranza di essi sono coestensivi con gli omonimi cantoni tradizionali (p.es. Repubblica e Cantone del Ticino, République et Canton de Neuchâtel); sei stati (Obvaldo e Nidvaldo, Basilea Città e Campagna, Appenzello Interno ed Esterno) sono però considerati in pratica mezzi cantoni, in quanto uniti a due a due formano tre cantoni tradizionali, che però in questo caso non hanno alcun titolo di ufficialità (rispettivamente Untervaldo, Basilea e Appenzello). Cantoni della confederazione elvetica (*) semicantone: i semicantoni Appenzello Esterno e Interno formano il Canton Appenzello, Basilea Città e Basilea Campagna formano il Canton Basilea, Nidvaldo e Obvaldo formano Untervaldo. A livello federale il potere legislativo è esercitato da due camere, il Consiglio Nazionale e il Consiglio degli Stati. I cantoni svizzeri mantengono gran parte della loro sovranità. In alcuni piccoli cantoni (Appenzello, Glarona e Untervaldo) è ancora in vigore la pratica della Landsgemeinde: l'assemblea dei cittadini si riunisce all'aperto e vota per alzata di mano. Le lingue ufficiali della Svizzera sono tre: il tedesco, nella pratica lo svizzero-tedesco (Schwizerdütsch) che, per inciso non è una lingua a se stante ma un dialetto (65% della popolazione), il francese (dialetti francoprovenzali) (20%) e l'italiano (dialetti lombardi) (6.5%). A queste si aggiunge il romancio (meno dell'1%) parlato unicamente nel canton Grigioni
CittàLe due principali aree metropolitane svizzere, centri demografici ed economici, sono la regione di Zurigo e quella del lago di Ginevra (detta Arco Lemanico) che comprende le città di Ginevra e Losanna. Le due aree contengono entrambi circa 2 milioni di abitanti. Altre grandi città sono Basilea e Berna che svolgono un ruolo maggiore nell'industria e nell'amministrazione. Lugano e il centro urbano più importante sul versante sud delle alpi svizzere ed è anche la terza piazza economica del paese. Si distinguono anche, se non per il numero di abitanti ma per le loro posizioni particolari, le città di La Chaux-de-Fonds a oltre 1,000 metri di altitudine nel arco del Giura e quella di Davos che, a 1,560 metri di quota, può essere considerata la città più elevata d'Europa. Le 10 città più popolose (abitanti residenti nel comune)
Comuni e città più estese EnclaviBüsingen am Hochrhein e Campione d'Italia sono enclavi estere in Svizzera e sono territorio doganale svizzero, ma territorio amministrativo estero. Il comune tedesco di Büsingen confina a nord con il Canton Sciaffusa e a sud con il Canton Zurigo e Turgovia. Campione d'Italia si trova all'interno del Canton Ticino, sul Ceresio. BandieraLa bandiera svizzera (sul lago di Brienz) La croce bianca era un simbolo diffuso nei territori del Sacro Romano Impero Germanico. Fece la sua comparsa fra le armate svizzere, per la prima volta, nella battaglia di Laupen nel 1339. Tuttavia gli svizzeri continuarono ad usare le bandiere dei singoli cantoni. La prima bandiera unitaria fu il tricolore della Repubblica elvetica: verde, rosso e giallo utilizzato dal 1799 al 1803. Nel 1815, ricostituita la Svizzera su base federale, venne adottata la croce bianca in campo rosso come simbolo ufficiale della confederazione. Nel 1840 il generale Guillaume-Henri Dufour chiese l'adozione di un unico simbolo nazionale per l'esercito federale. Nel 1848, dopo la guerra del Sonderbund, la croce bianca in campo rosso divenne il simbolo del nuovo stato federale. Nel 1889 l'Assemblea federale regolamentò definitivamente anche le proporzioni della bandiera, quadrata, 1:1. Tuttavia a partire dalla seconda guerra mondiale la marina mercantile svizzera (sia marittima sia fluviale) utilizza la bandiera rettangolare, con la proporzione 2:3.
CulturaIstruzione e scienzaAlcuni degli scienziati che hanno
maggiormente contribuito nelle loro discipline: L'istruzione in Svizzera è organizzata in diverse maniere perché la costituzione delega l'autorità per il sistema scolastico ai cantoni.[16] Ci sono scuole pubbliche e private, tra cui molte scuole internazionali rinomate, ma la maggioranza degli studenti frequenta le istituzioni pubbliche. La scuola dell'obbligo ha una durata di 9 anni in tutti i cantoni e comincia a circa 6 anni, è divisa tra scuola elementare e secondaria I.[16] Tradizionalmente, la prima lingua straniera nelle scuole è sempre stata una delle altre lingue nazionali, anche se di recente (2002) l'inglese è stato introdotto come prima lingua in alcuni cantoni.[16] Alla fine della scuola dell'obbligo la maggioranza degli studenti sceglie di proseguire gli studi con la scuola secondaria II, che ha una durata di 3 o 4 anni. Altri scelgono la via della formazione professionale.[16] Ci sono 12 università in Svizzera, dieci delle quali sono mantenuti al livello cantonale e due al livello federale. La prima università in Svizzera è stata fondata nel 1460 a Basilea (con una facoltà di medicina). La più grande università della Svizzera è l'università di Zurigo, con circa 25.000 studenti. I due istituti gestiti dal governo federale sono le scuole politecniche di Zurigo (fondata nel 1855) e di Losanna (fondata nel 1853), che hanno entrambe un'eccellente reputazione internazionale. La Svizzera ha il secondo più alto tasso di studenti stranieri all'istruzione terziaria, dopo l'Australia.[17] Il politecnico di Zurigo ha visto parecchi premi Nobel, tra cui Albert Einstein Molti premi Nobel sono stati assegnati a scienziati svizzeri, ad esempio al famoso fisico Albert Einstein che ha sviluppato la teoria della relatività, mentre lavorava all'ufficio brevetti di Berna. Più recentemente, Heinrich Rohrer, Edmond Fischer, Rolf Zinkernagel e Kurt Wüthrich hanno ricevuto il premio Nobel. Ginevra ospita uno dei più grandi laboratori al mondo, il CERN, dedicato alla ricerca sulla fisica delle particelle. Un altro importante centro di ricerca è l'Istituto Paul Scherrer. Tra le notevoli invenzioni e scoperte ci fu l'LSD, il microscopio a scansione ad effetto tunnel (STM), che ha permesso di vedere per la prima volta un atomo[18] o semplicemente il popolare Velcro. Si sono anche distinti gli ingegneri della famiglia Piccard con le prime esplorazioni della stratosfera con Auguste Piccard e quella dei fondi degli oceani con Jacques Piccard, tramite il Mesoscafo che gli ha permesso di raggiungere il punto più profondo della terra. La Svizzera è stato uno dei 10 fondatori dell'Agenzia spaziale europea nel 1975 ed è il settimo maggior contribuente al suo budget. Nel settore privato, diverse società sono implicate nel settore spaziale come Oerlikon Space[19] o Maxon Motors[20] che forniscono strutture spaziali.
Festa NazionaleLa Festa Nazionale svizzera (detta "Natale della Patria") ricorre ogni 1º agosto. Essa ricorda la nascita della Confederazione avvenuta nei primi giorni d'agosto dell'anno 1291. Con la stipulazione del Patto confederale i primi tre cantoni (Uri, Svitto e Untervaldo, detti Cantoni primitivi) davano vita ad un'alleanza per contrastare le pressioni degli Asburgo d'Austria attraverso l'amministrazione dei balivi. La mattina di questo giorno si tiene la tradizionale festa sul praticello del Grütli (o Rütli). Vi partecipano il Presidente della Confederazione, oltre ad altre personalità di spicco, e l'avvenimento è trasmesso dalle televisioni nazionali. In serata viene anche trasmessa l'allocuzione del Presidente. La popolazione è solita festeggiare in maniera piuttosto sobria davanti ad un falò, esponendo le bandiere sui balconi o sparando fuochi artificiali. In questo giorno, alle 8 di sera, tutte le campane della Svizzera suonano a festa. Inoltre, la sera, un Comune svizzero scelto con rotazione delle regioni linguistiche ospita i festeggiamenti ufficiali, trasmessi a reti unificate. Una seconda festività comune a tutti gli svizzeri è il Digiuno Federale. Inizialmente celebrato solo nei cantoni protestanti, a partire dal 1643 anche i cantoni cattolici introducono prescrizioni riguardanti la preghiera e il digiuno. Nel 1796 la Dieta Federale dichiara l'8 settembre 1796 festa federale di preghiera. Infine, nel 1832 la Dieta Federale dispone che cattolici e protestanti in tutti i cantoni celebrino una giornata di preghiera, digiuno e ringraziamento la terza domenica di settembre.
fonte delle informazioni : www.wikipedia.org |
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Last update : 25.07.2010 - 16:30 2009-2010 by scoontis.com © |